Kefirissimo

15 dicembre 2008

Il sapone di Marsiglia

Filed under: Sapone Naturale — admin @ 11:22

La tradizione vuole che il sapone di Marsiglia venga prodotto naturalmente con l’apporto di olii vegetali con una percentuale di acidi grassi prossima al 72%.

Nonostante all’inizio in Francia venisse prodotto solo con olio d’oliva adesso permesso produrlo anche con altri olii vegetali. Gli ingredienti di base che lo compongono si riconoscono facilmente infatti quello a base di olio d’oliva tende ad assumere un colore verdastro invece quello a base di olio di cocco o di palma tende al bianco.

In Francia le prime traccie del sapone di marsiglia (prodotto con olio d’oliva) risalgono al 1300. La soda necessaria al processo di saponificazione veniva ricavata dalle ceneri di una pianta perenne chiamata salicornia e non era paragonabile all’attuale soda caustica.

Prima di passare da un procedimento di tipo prevalemntemente artigianale ad uno di tipo industriale bisogna aspettare la fine del 1500 periodo in cui George Prunemoyr fonda la prima fabbrica.

alla mettà del 1600 le fabbrice presenti sul suolo francese erano già 7 e potevano contare su una produzione di oltre 20.000 tonnellate di sapone che venivavenduto in barre da 5 kg o pani da 20 kg.

Verso la fine del 1600 con l’editto di Colbert veniva regolamenteta la purezza del sapone di Marsiglia che doveva derivare esclusivamente da olio d’oliva o la sua produzione doveva cessare nei mesi estivi perchè dannosi al sapone pena la confisca del prodotto.

La crescita dei saponifici a inizio 1800 (e quindi poco dopo la rivoluzione francese) era arivata a contare oltre 60 fabbriche e la soda la si otteneva dall’acqua di mare tramite il metodo introdotto da Leblanc.

Dal 1820 per la produzione di sapone di marsiglia si iniziarono ad utilizzare anche olio di palma, d’arachide, cocco e sesamo.

Nel 1906 François Merklen pubblicò la formula secondo cui il sapone di marsiglia doveva essere composto dal 63% di olio di palma o copra, dal9% di soda e 28% di acqua.

Un pò come tutti i settori industriali, anche quello del sapone a cavallo tra le guerre mondiali incontrò un periodo di crisi che ridusse di quasi 2/3 quella che era la produzione prebellica. A questo si aggiunge nel dopoguerra la forte concorreza subita da prodotti più commerciali e a basso costo come i detersivi sintetici.

Al giorno d’oggi sono pochissime le fabbriche di sapone rimaste che giocano tutto sull’eccelsa qualità.

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