La preparazione del kefir d’acqua
Oltre al kefir di latte è possibile produrre dei kefir alternativi, sempre partendo dai medesimi granuli. I fermenti utilizzati per la produzione lattea possono infatti fermentare liquidi diversi, mutando così la loro composizione e apparendo esternamente traslucidi e più compatti.
Questo processo dura alcuni giorni. Venendo meno alcune proprietà presenti nei grani originali, è sconsigliabile riutilizzare questi fermenti per il latte. Il Kefir d’acqua è particolarmente diffuso in Italia e secondo molti possiede proprietà salutari ancora superiori a quello di latte.
Tale ipotesi potrebbe non essere confermata, in quanto, come detto in precedenza, durante la trasformazione dai granuli di latte a quelli d’acqua si perdono alcune caratteristiche.
Per la preparazione:
- In una pentola di acciaio inox con coperchio o in un recipiente di vetro versare 1 litro di acqua (non clorata) e 2 o 2.5 cucchiai di fermenti.
- Aggiungere nell’acqua 2 fichi secchi (o prugne secche o uva sultanina) e 4 cucchiai di zucchero (o un cucchiaio e mezzo di malto o miele)
- Completare inserendo mezzo limone intero. Mescolare brevemente il tutto e coprire col coperchio.
Anche in questo caso la bevanda è pronta dopo 1 o 2 giorni, dovrete solo togliere i fichi, spremere dentro il mezzo limone e filtrare la bevanda finita in un nuovo recipiente, che verrà conservato in frigo per un massimo di 2 giorni.
E’ bene che sia i fichi (o prugne o uva sultanina), che il limone siano biologici, per evitare che i vari pesticidi utilizzati per la coltivazione possano in qualche modo trasferirsi sui granuli.
Il kefir d’acqua, a scelta, può essere completato durante la fermentazione con altri ingredienti come ad esempio delle foglie di menta.
Pulire con attenzione tutta l’attrezzatura utilizzata